Partiamo da Ischia, l’isola che conosco meglio. Tra i sei comuni, Forio vanta l’età media più bassa (43,4 anni), mentre Lacco Ameno (45,6) e Serrara Fontana (45,6) registrano popolazioni più “mature”. Dal punto di vista reddituale, Serrara Fontana concentra il 40,9% dei contribuenti nella fascia 0-10.000 €, evidenziando redditi modesti, mentre Lacco Ameno e Casamicciola Terme toccano entrambe lo 0,87% nella fascia sopra i 120.000 €, sebbene in valori assoluti resti un fenomeno di nicchia.
Capri
Capri mostra invece un’isola a due velocità. Il comune principale supera la media nelle fasce alte di reddito e registra un’età media di 48,2 anni. Anacapri, più “giovane” (45,3 anni), si allinea maggiormente ai livelli reddituali ischitani. Nella fascia 15.000-26.000 €, Anacapri arriva al 29,4% mentre Capri si distingue nelle fasce superiori: 22,4% tra 26.000-55.000 € e 4,3% tra 55.000–75.000 €.
Procida
Procida occupa una posizione di mezzo. Con 10.040 abitanti e un’età media di 46,9 anni, si posiziona bene nelle fasce di reddito medio-alte (26.000-75.000 €), registrando il 26,8% nella fascia 26.000-55.000 € e il 4,1% in quella 55.000-75.000 €.
Un comune denominatore
Su tutte, però, grava un saldo naturale negativo: si muore più di quanto si nasca, un segnale che nessuna di queste realtà può ignorare.
Conclusioni
Ischia, Capri e Procida, pur limitrofe, offrono paesaggi socio-economici distanti. Capri conferma la sua vocazione international-luxury; Ischia mescola al suo interno realtà floride e aree in difficoltà economica; Procida si fa “via di mezzo”, sospesa tra tradizione marinara e crescita turistica.
Resta lo spunto per qualche riflessione: sull’isola d’Ischia, è tempo di un bilancio critico di oltre sessant’anni di turismo? A Procida, come evitare la deriva del turismo di massa? E a Capri, qual è la vera “leva” del successo odierno: il lusso consolidato o il turismo mordi-e-fuggi che ha trasformato l’isola in una meta da un giorno? In fondo, ogni isola ha le sue “risorse” e le sue sfide: il prossimo capitolo, forse, spetta a chi saprà leggere e guidare questi numeri verso un futuro sostenibile.